I primi cinema

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The Elctric Theatre di tally
Gli anni Dieci del Novecento rappresentano senza dubbio un periodo importantissimo per la nascita dell'industria cinematografica. È in questo periodo che nascono anche le prime riviste settoriali sia in America sia in Europa. Nel febbraio del 1911 vede la luce la Motion Picture Story Magazine che prenderà in seguito il nome di Motion Picture Magazine. Sempre nel 1911 nasce la celeberrima rivista Photoplay. Nel 1915 vedono la luce sia la Motion Picture Classic sia la Picture Play. Nel 1919 è la volta della Shadowland e della britannica Picture Show (che sopravvisse fino al 1960).
Negli anni Dieci vedono la luce anche i primi teatri appositamente creati per le proiezioni cinematografiche.
Nel 1902 venne costruito da Thomas Licoln Tally il the Electric, il primo cinema di Los Angeles.
Nel 1905 a Londra presso Wilton Road  venne inaugurato il Bioscope. Un cinema londinese che nasce da una ristrutturazione di una schiera di negozi presenti in Wilton Road.
Il Marble Arch Pavillon di Londra nato nel 1914 è il primo cinema lussuoso della città.
Questi spazi venivano definiti anche Nickelodeon. Si tratta della prima tipologia di spazio coperto dedicato esclusivamente alla proiezione di film per un pubblico pagante. Ha avuto diffusione nell' America del Nord a partire dai primi del Novecento.
Il nome deriva dall'unione della parola  Odeon (nome con cui nell'antica Grecia si designavano gli edifici destinati alle rappresentazioni musicali) con la parola "nickel", termine che designava la monetina da cinque centesimi di dollaro (nichelino), che serviva per pagarsi l'ingresso. Il primo nickelodeon nacque nel giugno del 1905 a Pittsburgh su iniziativa di Harry Davis e John P. Harris, in risposta alla crisi del cinema che, come fenomeno da baraccone, aveva iniziato a stancare gli spettatori. Il crollo dei prezzi (dai 20/25 centesimi negli Stati Uniti) ebbe come punto di arrivo i nickelodeon, dove il cinema, economico e divertente, divenne uno dei passatempi preferiti della classe lavoratrice delle metropoli, in particolare operai e immigrati. Il primo nickelodeon proiettava film in continuazione, e l'esperienza venne presto imitata da centinaia di sale e teatri.
I nickelodeon furono alla base del processo di costruzione della spettatorialità e, di conseguenza, del cinema classico come linguaggio e istituzione. A differenza del vaudeville, il nickelodeon si caratterizzò per l'eliminazione di tutte quelle attività correlative e alternative alla proiezione (letture, accompagnamenti musicali, lanterna magica ecc.), in favore di una fruizione più immersiva. Se nel  cinema delle origini la proiezione del film era vissuta come una delle tante performance all'interno della serata di varietà, l'ambiente del nickelodeon, esplicitamente dedicato alla proiezione filmica, rappresentò un periodo di transizione verso il cinema classico. I film americani del periodo che va dal 1909 al 1916, infatti, si caratterizzarono per l'introduzione della "storia" e del narratore onnisciente; il progressivo aumento di inquadrature più ravvicinate; la centralità del personaggio/soggetto a fronte di una recitazione meno iperbolica e più "naturalistica". Le sale erano comunque dotate di un organetto o di un pianoforte.
I nickelodeon iniziarono a decadere dal 1915, quando il filmThe Birth of a Nation di Griffith impose la regola, divenuta poi canonica, di una durata di circa 1h e 30' o 2h, richiedendo sale più confortevoli. Il prezzo del biglietto salì infatti a 10 centesimi.

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